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I Piani di Sicurezza nel Progetto Edilizio
Presentazione

I Piani di Sicurezza nel Progetto EdilizioLa precedente pubblicazione "I piani di sicurezza nel progetto edilizio" seconda edizione febbraio 2000, ha proposto un approccio metodologico finalizzato alla costruzione dei piani di sicurezza in fase progettuale, il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) da predisporre da parte del coordinatore della progettazione, ed il POS (Piano Operativo di Sicurezza) da predisporre da parte dell'impresa esecutrice prima dell'inizio dei lavori.

Alla luce dell'approvazione "Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni e dell'articolo 22, comma 1, del decreto legislativo 19 novembre 1999, n. 528 di modifica del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494" e della restante evoluzione normativa, è emersa la necessità di rivedere la pubblicazione in quanto gli strumenti precedentemente proposti (PSC e POS) non completano il panorama degli strumenti di sicurezza utili al miglioramento delle condizioni di salute e di vita dei lavoratori all'interno dei cantieri temporanei e mobili.

Infatti il processo di sicurezza è molto più articolato vi sono una serie di aspetti che concorrono in modo diretto e/o indiretto a migliorare le condizioni di sicurezza all'interno dei cantieri, tra questo possiamo ricordare:

  • la programmazione dei lavori sviluppata tenendo conto oltre che dei fattori di produzione anche dei fattori riferiti alla sicurezza;
  • la progettazione degli elementi necessari a garantire la massima sicurezza durante la costruzione delle opere e nelle successive fasi di manutenzione;
  • la progettazione esecutiva delle opere da realizzare;
  • la pianificazione della manutenzione programmata dei siti, delle infrastrutture e/o degli immobili;
  • la messa in essere di un sistema di gestione della sicurezza basato sui documenti contrattuali e sugli elaborati a partire del PSC e dal POS;
  • Il coinvolgimento dei lavoratori nel processo della sicurezza.

In una rete così complessa, il miglioramento delle condizioni di sicurezza in termini di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, può essere sviluppata andando oltre la predisposizione del PSC e del POS, infatti il processo di sicurezza all'interno di un cantiere edile risulta essere molto articolato.

Si è valutato in questa pubblicazione di migliorare gli strumenti precedentemente proposti (PSC e POS), di aggiornarli alle nove disposizioni (regolamento oneri e piani di sicurezza) e di completare questi inserendo i restanti documenti che permettono di progettare e gestire la sicurezza all'interno del cantiere, i documenti proposti nel testo (non tutti sempre applicabili nel cantiere oggetto dell'inervento) sono i seguenti:

  • Piano di Sicurezza e Coordinamento, ex art. 12 D. Lgs. 494/96 s.m.i.;
  • Piano Operativo di Sicurezza, ex art. 9 D. Lgs. 494/96 s.m.i.;
  • Piano Sostitutivo di Sicurezza, PSS, ex art. 31 della Legge 109/94;
  • Valutazione dei rischi da Rumore, ex art. 40 D. Lgs. 277/91 s.m.i.;
  • Programma di demolizione, ex art. 72 DPR 164/56;
  • Il Cronoprogramma integrato dei lavori, o il Programma lavori integrato;
  • Il Fascicolo Tecnico dell'Opera ex art. 4 D. Lgs. 494/96 s.m.i.;
  • La gestione delle emergenze e dell'informazione sulla sicurezza.

Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)

Previsto dall'art. 4 D. Lgs. 494/96 s.m.i., eseguito, per il cantiere specifico, dal Coordinatore per la progettazione designato dal Committente, contiene: l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi, con le conseguenti modalità operative, atte a garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute, il coordinamento delle attività interferenti, la programmazione in sicurezza delle varie attività di competenza delle singole imprese esecutrici.

Piano Operativo di Sicurezza (POS)

Previsto dall'art. 9 del D. Lgs. 494/96 s.m.i., documento redatto, per il cantiere specifico, da parte dell'appaltatore prima dell'inizio dei lavori; contiene le modalità di gestione in sicurezza delle attività specifiche che si vanno ad eseguire in cantiere, il POS è da considerare complementare e di dettaglio del PSC, in assenza del PSC è da considerare sostitutivo di quest'ultimo.

Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS)

Previsto dall'art. 31 della legge 109/94 s.m.i., documento redatto da parte dell'appaltatore prima dell'inizio dei lavori che contiene le modalità di gestione in sicurezza delle attività specifiche che si vanno ad eseguire in cantiere, il PSS è da considerare sostitutivo del POS e del PSC, il PSS si applica alle sole opere pubbliche.

Valutazione dei Rischi di Rumore (VRR)

Previsto dell'art. 40 del D. Lgs. 277/91, documento attraverso il quale, mediante apposite metodologie, criteri, e appositi rilievi strumentali, si individuano e si valutano i rischi presenti nei luoghi di lavoro legati all'emissione di rumore da impianti, attività e macchine utilizzate nelle attività lavorative, e si indicano, su una scala di priorità, la necessarie ed opportune misure di sicurezza finalizzate all'eliminazione, al contenimento, alla prevenzione e protezione del rumore prodotto.

Programma di Demolizione (PdD)

Previsto dall'art. 72 DPR 164/56: programma di sicurezza previsto per organizzare in modo corretto le estese demolizioni di opere edili, civili, impiantistiche, il programma deve essere rappresentato da un documento scritto, deve indicare i tempi di esecuzione, la durata e le relative attività previste, eventuali interferenze incompatibili ai fini della sicurezza, deve essere custodito in cantiere a disposizione degli enti competenti e sottoscritto dall'imprenditore che lo ha predisposto.

Il Cronoprogramma Integrato dei lavori, o il Programma lavori integrato

Previsto dal Regolamento di cui all'art. 31 Legge 109/94 s.m.i., programma dei lavori in cui sono indicate, in base alla complessità dell'opera, le lavorazioni, le fasi e le sottofasi di lavoro, la loro sequenza temporale, la loro durata, le tecniche costruttive, i materiali adoperati, le attrezzature utilizzate, i principali rischi presenti, i principali apprestamenti di sicurezza, le scelte organizzative, le misure preventive e protettive, le procedure e prescrizioni operative, il coordinamento delle interferenze, l'informazione, la cooperazione tra le imprese, i DPI previsti nelle fasi interferenti, l'eventuale sfasamento temporale delle singole fasi di lavoro.

Il Fascicolo tecnico dell'opera (FTO)

Il documento di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 494 del 1996 e successive modifiche, predisposto per un cantiere origine, con l'obiettivo di fornire alle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi che eseguiranno gli eventuali lavori successivi sull'opera, informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori addetti.

Procedure di gestione delle emergenze e dell'informazione

Previsti del DM 10 marzo 1998, le procedure predisposte a seguito della preventiva Valutazione dei Rischi di Incendio attraverso le quali si danno le indicazioni tecniche, operative, comportamentali e procedurali per gestire le emergenze in caso di pericolo di incendio o altre emergenze.

Questa pubblicazione offre un possibile approccio alla gestione del sistema di sicurezza all'interno dei cantieri temporanei i mobili, all'interno del CD vengono proposti i file origine attraverso i quali gli utenti potranno predisporre i loro piani di sicurezza.
I piani sviluppati dell'autore vengono proposti, in modo integrale, nel CD e nel testo quale esempi da poter consultare e dai quali trarre utili informazioni.
Il testo riporta gli esempi di piani sviluppati dall'autore e rappresenta un utili strumento di consultazione rapida.
La documentazione proposta oltre ad essere aggiornata al nuovo regolamento, tiene conto dei quanto disposto dal D. Lgs. 25/2002 (Valutazione del Rischio Chimico), dal DPR 462/01 (Verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra) e delle altre disposizioni di legge emanate di recente.

Il testo è a disposizione nelle migliori librerie.

Autore

Damiano Romeo, amministratore unico della Romeo Safety Italia Srl. Società di Consulenza per la Sicurezza sul Lavoro e l'Acustica.

Editore

Il sole 24 ore - Pirola

modalità stampa

 
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  • Presentazione
   
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LA VALUTAZIONE DEI RISCHI PER ATTIVITÀ INTERFERENTI - ART. 26 D. LGS. 81/2008




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Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC): chi riguarda, cosa bisogna fare, le leggi, la modulistica per la dichiarazione e le   NUOVE DISPOSIZIONI   previste dal D.M. 24/10/2007 che da gennaio 2008 cambiano le regole per il rilascio del DURC in caso di violazione delle norme di sicurezza.


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