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Safety News
Notizia del 16 Aprile 2010

Radiazioni ottiche artificiali: le indicazioni operative delle Regioni

Le radiazioni ottiche comprendono le componenti dello spettro elettromagnetico di lunghezza d'onda minore dei campi elettromagnetici e maggiore di quelle delle radiazioni ionizzanti; vengono comunemente suddivise nelle bande spettrali degli infrarossi, del visibile e dell'ultravioletto, anche nelle applicazioni laser, vale a dire fasci di radiazioni ottiche con peculiari caratteristiche di monocromaticità, coerenza, unidirezionalità e brillanza.

Esempi di applicazioni laser sono quelle per lavorazioni di materiali (taglio, saldatura, marcatura e incisione), applicazioni mediche e per uso estetico, per telecomunicazioni, informatica, metrologia e misure, nei laboratori di ricerca e legate a beni di consumo (lettori CD e "bar code" ...) e intrattenimento (laser per discoteche e concerti ...).

L'esposizione alle radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro è causa di rischi per la salute, con particolare riguardo agli occhi (con possibili lesioni alla congiuntiva, alla cornea, al cristallino, alla retina) e sulla cute (con possibili eritemi, bruciature, tumori) ed alla sicurezza (possibili abbagliamenti/accecamenti temporanei, nonché rischi di incendio e di esplosione innescati dalle sorgenti o dal fascio di radiazione).

Il 26 Aprile 2010 sarà pienamente in vigore e quindi sanzionabile, il Capo V del Titolo VIII del DLgs. 81/2008 sulla prevenzione del rischio da esposizione alle radiazioni ottiche artificiali.

L'imminenza di questa scadenza, la novità dell'attenzione ad un rischio finora non specificatamente considerato dalla legislazione rendono particolarmente attuale l'aggiornamento delle "Indicazioni Operative" redatte dal Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con ISPESL e con l'Istituto Superiore di Sanità.

L'aggiornamento consta di 27 FAQ e 7 Allegati e completa un documento che nelle parti precedenti analizza i problemi più comuni legati alla valutazione del rischio, alle misure di prevenzione e protezione, alla tutela della salute ed alla formazione ed informazione degli addetti per rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici ed agenti fisici in generale. Il testo completo si articola così in 5 Capitoli e propone 113 FAQ alla risposta delle quali hanno contribuito, accanto ad operatori di ASL di tutta Italia, esperti di Università, di Enti ed Istituti nazionali, anche con la collaborazione di qualificati soggetti esterni.

Con l'inserimento dell'elaborato relativo al Capo V, le "Indicazioni operative" riguardano ormai tutti i rischi previsti dal Titolo VIII del DLgs.81/2008 finendo col realizzare un testo discretamente complesso; gli Autori e i Promotori si augurano di aver saputo sufficientemente portare a sintesi l'esigenza della completezza della trattazione con quelle della correttezza tecnico-scientifica e della chiarezza di linguaggio.

Il Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei luoghi di Lavoro delle Regioni e delle Province autonome desidera ringraziare ISPESL e Istituto Superiore di Sanità per la proficua collaborazione istituzionale e ciascuno degli Autori per il motivato e qualificato impegno profuso.

L'auspicio è che le indicazioni esposte siano favorevolmente accolte nel mondo della prevenzione con apprezzabili ricadute in termini uniformità di comportamenti e gestione dei rischi.

Il testo è disponibile:
- unitamente a tutti gli altri materiali realizzati dal Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome, all'indirizzo http://www.ausl.mo.it/dsp/spsal/spsal_lg_coord_interregionale.htm
- unitamente a tutti gli altri materiali promossi o realizzati con la collaborazione di Ispesl (http://www.ispesl.it/)

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TESTO UNICO DELLA SICUREZZA D.Lgs. 81/08 s.m.i.  aggiornato D.Lgs. 106/09


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Radiazioni ottiche artificiali

Il 26 aprile 2010 entra definitivamente in vigore l'obbligo di valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro




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