I compiti informativi e formativi del medico competente sono riconducibili in due ambiti fondamentali.
- Il primo fa riferimento all'esercizio della sorveglianza sanitaria e riguarda:
- fornire informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti cui sono sottoposti;
- fornire informazioni ai lavoratori ed ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta l'esposizione a tali agenti;
- fornire informazioni ai lavoratori sul risultato degli accertamenti della sorveglianza sanitaria e rilasciare copia della documentazione sanitaria;
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- comunicare per iscritto durante la riunione annuale i risultati anonimi e collettivi degli accertamenti della sorveglianza sanitaria e fornire indicazioni sul significato dei suddetti risultati.
- consegnare al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella sanitaria e di rischio, e fornire le informazioni necessarie relative alla conservazione della medesima.
Il secondo riguarda la collaborazione del medico alle attività di formazione e formazione previste dagli artt. 36 e 37 del D. Lgs. 81/08 s.m.i. che prevedono che il datore di lavoro fornisca un adeguata informazione su rischi per la sicurezza e salute, norme di sicurezza, misure di prevenzione, ecc..
Le informazioni relative alla sorveglianza sanitaria pongono al medico competente problemi simili a quelli che caratterizzano in generale la comunicazione fra medico e paziente.
Problemi particolari possono insorgere quando vengono evidenziate situazioni di salute per le quali il medico ritiene necessario proporre provvedimenti che il lavoratore può considerare lesivi ai suoi interessi (idoneità negativa, subordinazione a limitazioni, proposte di cambio di mansione, ecc.).
La comunicazione in questi casi può assumere toni dalla leggera tensione fino al conflitto aperto. Ecco perché il medico deve fornire al lavoratore informazioni quanto più possibile precise, comprensibili ed esaustive e controllare la propria emotività anche davanti ad atteggiamenti aggressivi o di sfida.
